E’ statunitense l’origine della casa funeraria

E’ statunitense l’origine della casa funeraria

L’idea della casa funeraria è tipica degli Stati Uniti d’America e a macchia d’olio si sta diffondendo anche in Italia. Oltreoceano la maggioranza dei funerali non si svolge in chiesa ma in una “funeral home”, uno spazio che solitamente fa capo all’impresa che si occupa del funerale. Le case funerarie sono spesso edifici di una certa ampiezza, tanto che può succedere che vi si svolgano anche due o più esequie in contemporanea. Dal punto di vista estetico si presentano come case. Sono spesso vere e proprie ville di ampie dimensioni, pittoresche e ben curate, e per la maggior parte sviluppate su due piani.

All’interno di queste strutture solide ed accoglienti vengono adempiute tutte le procedure che seguono il decesso, compresi i riti funebri, la veglia e qualsiasi ulteriore servizio richiesto dai familiari del defunto per onorare il proprio caro. Molto spesso, inoltre, le case funerarie statunitensi sono collocate all’interno di parchi. Offrono la possibilità ai parenti dei defunti di passeggiare e rilassarsi in ambienti a stretto contatto con la natura.

La diffusione oltreoceano delle case funerarie è dovuta anche ad una trasformazione sociale

Una volta il commiato avveniva sempre tra le pareti domestiche ma le abitazioni moderne hanno degli ambienti sempre più piccoli che non si prestano ad un via vai di parenti ed amici. La celebrazione religiosa o la Messa funebre, nel caso di un defunto cattolico, in Stati Uniti d’America possono avvenire anche nella “funeral home”. La salma viene poi avviata al cimitero.

E’ il personale della casa funeraria che spesso provvede all’imbalsamazione della salma, in modo che resti presentabile al funerale. La cerimonia funebre, solitamente, si svolge un certo numero di giorni dopo il decesso. Questo per consentire di essere presenti anche a parenti, amici o conoscenti che abitano distanti. La casa funeraria, infatti, è uno spazio appositamente attrezzato che permette un ultimo saluto adeguato sia nei tempi che nei modi.

La tanatoestetica, la pratica che cura l’aspetto estetico del defunto

E’ il personale qualificato, infatti, ad occuparsi di ogni dettaglio, sia igienico che estetico, attraverso un trattamento di tanatoestetica. Il corpo del defunto viene così curato per poterlo presentare alla famiglia per l’ultimo saluto con un aspetto sereno, il più possibile vicino a com’era in vita. La tanatoestetica si occupa anche del risvolto psicologico che una salma in ordine e gradevole alla vista può avere su parenti ed amici. La nascita delle “funeral home”, inoltre, ha agevolato anche i funerali di tutte quelle persone che in vita non hanno professato nessuna religione e che non hanno manifestato l’intenzione di essere salutati in luoghi di culto.

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